Finché il caffè è caldo

Titolo: finché il caffè è caldo

Autore :Toshikazu Kawaguchi

Casa Editrice : Garzanti

Pubblicazione : 2020

Pagine: 161

Prezzo cartaceo: 16,00 €

Prezzo eBoom: 9,99 €

Trama

In Giappone c’è una caffetteria speciale. È aperta da più di cento anni e, su di essa, circolano mille leggende. Si narra che dopo esserci entrati non si sia più gli stessi. Si narra che bevendo il caffè sia possibile rivivere il momento della propria vita in cui si è fatta la scelta sbagliata, si è detta l’unica parola che era meglio non pronunciare, si è lasciata andare via la persona che non bisognava perdere. Si narra che con un semplice gesto tutto possa cambiare. Ma c’è una regola da rispettare, una regola fondamentale: bisogna assolutamente finire il caffè prima che si sia raffreddato. Non tutti hanno il coraggio di entrare nella caffetteria, ma qualcuno decide di sfidare il destino e scoprire che cosa può accadere. Qualcuno si siede su una sedia con davanti una tazza fumante. Fumiko, che non è riuscita a trattenere accanto a sé il ragazzo che amava. Kotake, che insieme ai ricordi di suo marito crede di aver perso anche sé stessa. Hirai, che non è mai stata sincera fino in fondo con la sorella. Infine Kei, che cerca di raccogliere tutta la forza che ha dentro per essere una buona madre. Ognuna di loro ha un rimpianto. Ognuna di loro sente riaffiorare un ricordo doloroso. Ma tutti scoprono che il passato non è importante, perché non si può cambiare. Quello che conta è il presente che abbiamo tra le mani. Quando si può ancora decidere ogni cosa e farla nel modo giusto. La vita, come il caffè, va gustata sorso dopo sorso, cogliendone ogni attimo.

Commento

Il libro é ambientato in una caffettiera di Tokio, un posto poco affollato, frequentato per lo più dagli stessi clienti o da gente in cerca di risposte, un luogo apparentemente comune ma avvolto da un alone di mistero. Una leggenda narra infatti che sedendosi in un posto ben preciso si possa ritornare indietro nel tempo ma ci sono delle regole ben precise da seguire:

  • Le uniche persone che si possono incontrare sono quelle entrate nella caffetteria;
  • Qualunque cosa si faccia nel passato non può modificare il presente;
  • Bisogna sedersi solo ed esclusivamente sulla sedia della donna in abito bianco, se si prova a sedersi con la forza si viene maledetti;
  • Quando si viaggia nel tempo si può rimanere solo su quella sedia, alzarsi vuol dire tornare al proprio tempo;
  • Non lasciare per alcuna ragione che il caffè si raffreddi.

Con tutte queste regole, perché una persona dovrebbe voler viaggiare nel tempo? Voi sareste interessati a farlo?La prima impressione è che la storia sia solo un po’ folle, non sembra esserci un reale motivo per voler viaggiare nel tempo a quelle condizioni. Andando avanti con la lettura, però, ci si rende conto che il cambiamento più importante non è quello del corso degli eventi. Questo perché, in ogni caso, è come noi decidiamo di affrontare ciò che accade che può modificare il nostro percorso.

Un romanzo molto potente, all’inizio non sembra coinvolgere ma dopo qualche pagina è un susseguirsi di emozioni, una lettura scorrevole, commovente e appassionante.Una narrazione delicata ma allo stesso tempo dirompente perché porta il lettore a riflettere sulla propria vita, sull’importanza dei legami e dello scorrere rapido della vita, ci mette davanti ai propri rimpianti, a quante cose non abbiamo detto ma che avremmo voluto dire, alle cose che avremmo voluto fare ma che non abbiamo fatto

Se tornassi indietro nel tempo, forse potrei riuscire a mettere a posto le cose.

Il riassunto di questo romanzo a mio avviso sta nella frase qui riportata, la quale ci fa riflettere su tutte le occasioni mancate nella nostra vita; proprio come fanno le protagoniste in quattro brevi racconti, apparentemente diversi l’uno dall’altro, ma che scopriamo essere legati tramite il vero protagonista del romanzo: il desiderio di rimediare.

Ogni personaggio del romanzo è caratterizzato da una propria routine, alla quale il mondo li ha abituati, ma essa viene spezzata dalla semplicità di un momento, che come per magia diventa l’elemento straordinario del racconto, il quale permette di dar vita al tanto atteso e ricercato cambiamento. Ecco ciò che lega le quattro protagoniste, e ciò che le porterà ad intraprendere il vero rinnovamento, facendo sì che ognuna si assuma la responsabilità della propria scelta.

È un romanzo capace di farci sognare, ma allo stesso tempo anche riflettere, specialmente sull’approccio che abbiamo verso la vita. Molte volte ci fermiamo a pensare ad eventi passati, immaginando come sarebbe stato se avessimo fatto delle scelte diverse, ma Kawaguchi vuole proprio farci capire che per quanto ci sforziamo, il passato ormai è una carta che abbiamo già giocato, e nulla lo potrà modificare; ciò che invece possiamo ancora plasmare è il presente, che altri non è che la base del nostro futuro.

“In fine dei conti, che uno torni nel passato o viaggi nel futuro, il presente non cambia comunque. E allora sporge spontanea la domanda: Che senso ha quella sedia?”

Purtroppo noi non abbiamo la possibilità di tornare indietro nel tempo e rimediare a quella parola o abbraccio mancato ma possiamo rimediare il presente per rendere migliore il nostro futuro.

É un libro adatto per lo più ad un pubblico adulto in quanto come ho già detto ha un significato molto profondo.

⭐⭐⭐⭐⭐

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